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Open Research Europe

Open Research Europe has officially launched

La Commissione Europea ha aperto ufficialmente Open Research Europe (ORE), la piattaforma ad accesso libero per la pubblicazione di articoli scientifici che riportino i risultati delle ricerche finanziate da Horizon 2020 che sarà presto Horizon EU. I primi articoli inviati sono già stati pubblicati, potete vedere qui quanto la Communità di ricercatori abbia già apprezzato questo nuovo strumento.

ORE sostiene con forza il principio di una scienza accessibile e quindi pubblica immediatamente gli articoli che riceve facendoli seguire da una revisione trasparente e aperta, sollecitata alla comunità scientifica, e che include tutti i dati e i materiali a supporto. I nomi dei revisori sono in chiaro come il testo delle loro valutazioni che sono a loro volta citabili. Indici metrici degli articoli tracciano continuamente l’impatto scientifico e sociale delle pubblicazioni. In questo modo ORE garantisce a tutti, ricercatori e cittadini, il libero accesso alle più recenti scoperte scientifiche.

La pubblicazione su ORE è facoltativa, la Commissione copre tutti i costi iniziali cancellando così i diritti di autore, e quindi anche gli oneri amministrativi. Inoltre, garantisce in questo modo la conformità automatica ai requisiti per l’accesso libero sia di Horizon 2020  che di Horizon Europe. Ed infine, ORE rappresenta anche una buona soluzione per pubblicare articoli anche quando il finanziamento di Horizon 2020 sarà terminato.

Qui i link utili per la presentazione di articoli Submit your research

Le informazioni utili per la presentazione di articoli di Scienze, Tecnologia e Medicina, Scienze Sociali e Studi Umanistici  article guidelines

Per accedere al servizio di  informazioni dedicate information hub

Infine il link a Twitter @OpenResearch_EU

 

Artificial Intelligence and Ethical Governance

Policy options for the ethical governance of disruptive technologies (online event)

Martedì prossimo 23 marzo si svolgerà al Parlamento Europeo, accessibile online, il convegno sulla Governance Etica dell’Intelligenza Artificiale

All’evento si cercherà di identificare, alla luce delle prossime proposte legislative sull’Intelligenza Artificiale (AI), quali siano gli argomenti e le sfide dell’Intelligenza Artificiale da studiare con maggiore attenzione. Verranno esaminate le modalità per affrontare queste nuove sfide e si cercherà di prepararsi nel modo migliore alla prossima ondata di progressi scientifici e tecnologici partendo da quanto appreso sinora attraverso il dibattito in corso su AI, assicurandosi che queste rappresentino un effettivo vantaggio per la nostra società e che i rischi impliciti siano individuati prima.

Insieme a discutere i risultati delle loro ricerche e le possibili scelte politiche per una governance etica delle tecnologie dirompenti, un panel di esperti che racchiude i tre principali progetti finanziati dalla UE:  SIENNA, SHERPA e PANELFIT che da soli rappresentano €10m di investimento nella ricerca stanziati dalla Commissione Europea per lo sviluppo di strutture di governance sensibili a tematiche etiche e a problematiche collegate ai diritti umani nelle tecnologie emergenti.

Policy Briefing

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Scienze della Vita e Salute nell’Europa post-Covid

Nota Informativa sulle Politiche Europee di Ricerca e Innovazione, pp.32, Febbraio 2021

a cura di Giuseppe Martini e con la collaborazione di Donatella Capone e Valentina Chiulli

Con questo Policy Briefing si intende presentare, a grandi linee, il panorama generale delle forme di supporto a iniziative di ricerca e innovazione che saranno offerte ad aziende, istituzioni di ricerca e singoli ricercatori o imprenditori in grado di intercettare le opportunitĂ  della programmazione europea nel periodo 2021-2027.

Si intende, altresì, evidenziare il carattere di complementarietà fra i diversi programmi europei, per sottolineare come si stiano aprendo notevolissime opportunità per quegli attori di ricerca e innovazione che siano impegnati in ambiziose iniziative da inquadrare in una strategia complessiva di lungo respiro, in grado di cogliere le sinergie possibili fra diverse tipologie di bandi.

La prima parte del Policy Briefing delinea il quadro complessivo della programmazione settennale europea con particolare riferimento alla posizione che i fondi destinati al finanziamento di progetti di ricerca e innovazione occupano in tale quadro e prosegue con un accenno alla corrispondente programmazione nazionale per terminare con una rapida rassegna delle fonti di informazione e di sostegno alla euro-progettazione. La seconda parte è specificatamente dedicata al programma quadro di Ricerca e Innovazione Horizon Europe (HE) con un focus principale sulle iniziative riguardanti le Scienze della Vita in relazione a temi di interesse per la Salute umana.

Scienze della Vita e Salute nell’Europa Post-Covid può costituire un agile strumento per iniziare a identificare le strategie di approccio alle sovvenzioni più appropriate a singoli progetti innovativi. Allo schema iniziale qui definito potranno e dovranno quindi seguire ulteriori aggiornamenti e approfondimenti. 

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Startup innovative italiane premiate a Bruxelles

EIT Health, la Knowledge Intensive Community dedicata ai temi della Salute nel quadro delle attività dello European Institute of Innovation and Technology, ha lanciato lo scorso aprile la European Health Catapult, un’ampia iniziativa a favore di startup e/o piccole-medie imprese europee attive nel campo della Medtech, delle Biotech o delle Digital Health che rispondessero ai seguenti requisiti:

  • Ideare un progetto unico e innovativo
  • Avere identificato chiaramente un prodotto o un servizio
  • Alto potenziale di mercato
  • Aver individuato e valutato i principali rischi di mercato ed i rischi tecnic
  • FattibilitĂ  del piano di implementazione
  • Avere una squadra qualificata con la capacitĂ  di portare l’innovazione sul mercato
  • Avere un impatto sociale

La scorsa settimana, a Bruxelles una giuria internazionale ha premiato  le startup provenienti dalle regioni che fanno parte dello speciale programma Innostars di EIT Health (Croazia, Ungheria, Italia, Polonia, Portogallo e Galles).

Le aziende italiane hanno vinto tre dei nove premi premi messi in palio. In particolare ICan Robotics, uno spinoff dell’Università Campus Biomedico di Roma ha vinto il primo premio per il settore Health Care con i suoi robot intelligenti e a basso costo per la neuroriabilitazione degli arti superiori. Ottimi anche i piazzamenti di Pertinet, che fa capo a ricercatori della sezione IIT di Napoli ed è specializzata in materiali per la terapia cellulare, e Neurab di Milano che presentato un sistema per la riabilitazione neuro-psicologica a seguito di danno cerbrale. Da segnalare anche l’ottimo piazzamento di Abiel, spinoff dell’Università di Palermo che produce collegenasi ricombinanti da utilizzare in medicina rigenerativa

Oltre a ricevere un premio, consistente in un contributo in denaro fino a 50.000 Euro, le prime aziende sono anche ammesse alla fase successiva del programma European Health Catapult.

La Terra del Fuoco punta a diventare la terra del Buono

La Regione Campania ha deciso di investire nella lotta contro il cancro mettendo a disposizione 100 milioni di euro provenienti dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR). Tale azione avviene dunque nel quadro delle strategie di ricerca e innovazione nazionali e regionali di specializzazione intelligente (Research and Innovation Strategies for Smart Specialisation: RIS3): quale prerequisito per l’accesso ai Fondi Strutturali, la Commissione Europea ha infatti richiesto l’elaborazione di programmi di trasformazione economica – quali “RIS3 Campania” – integrati e basati sul territorio che hanno l’obbiettivo di valorizzare i punti di forza della regione, supportando l’innovazione tecnologica. In vista della chiusura della programmazione  europea per il settennio 2014-2020 e al fine dell’impostazione del successivo ciclo, è oggi in corso una valutazione generale dell’approccio RIS3 (si veda ad esempio il documento del Comitato delle Regioni)  che, come riportato in una recente conferenza,  sembrerebbe avere dato risultati positivi almeno per  alcune regioni e settori capaci di aderire allo spirito della proposta strategica

L’iniziativa del Governo Regionale può dare notevole impulso al settore delle Scienze della Vita, il cui potenziale per per lo sviluppo del territorio campano trova rispondenza anche in numerosi studi quale quello prodotto dal Technology Forum Campania della European House Ambrosetti. L’iter che ha portato all’elaborazione degli attuali bandi presenta elementi innovativi che, senza cadere in facili entusiasmi, rende speranzosi circa la loro efficacia. Durante quest’ultimo anno idee e suggerimenti, degli interlocutori che operano nel settore della ricerca per la lotta alle patologie oncologiche, sono giunti attraverso la piattaforma Campania Competitiva. Partendo dalle idee raccolte attraverso Campania Competitiva, una commissione di esperti ha poi definito 40 cluster, ossia raggruppamenti di proposte progettuali nel settore della salute e delle biotecnologie, afferenti a 10 specifici ambiti tecnologici. Il vaglio delle 250 domande pervenute e il lavoro della commissione internazionale hanno permesso di definire le linee di indirizzo dei bandi pubblicati nell’ambito della RIS3 Campania. Non possono sfuggire i numerosi richiami dei bandi alla dimensione sovra-regionale ed europea richiesta ai progetti vincitori quale presupposto indispensabile ad un reale impatto sul territorio campano.

I 100 milioni stanziati sono stati ripartiti per il finanziamento di 3 bandi.

Piattoforme tecnologiche di ricerca collaborativa per la lotta alle patologie oncologiche (Dotazione: 40 milioni) 

Lo scopo è creare una collaborazione tra industrie pubbliche e industrie private per creare un approccio comune nella lotta contro le malattie oncologiche rare e i tumori resistenti. L’obiettivo della Regione Campania è sostenere lo sviluppo di Piattaforme Tecnologiche per l’acquisizione e la sperimentazione di nuove conoscenze finalizzate alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi, servizi ad alto valore aggiunto. I 40 milioni investititi saranno impiegati per finanziare tre diverse linee di intervento:

  • La prima individuerĂ  nuove strategie terapeutiche contro i tumori resistenti (ambiti di ricerca: Innovative therapeutic approach e Next generation biobank).
  • La seconda linea servirĂ  per costruire piattaforme tecnologiche contro il cancro raro (ambiti di ricerca: Farmaco genetica; Epigenomica; Citometria per il cancro ereditario).
  • Infine la terza linea servirĂ  per scoprire nuovi approcci diagnostici (ambiti di ricerca: Prognosis and the therapeutic approach; Functional genomic approach).

Potenziamento del sistema regionale delle infrastrutture di ricerca per la lotta alle patologie oncologiche (Dotazione: 40 Milioni)  

Questo secondo bando si propone di creare o potenziare, nell’ambito della lotta alle patologie oncologiche,  un’infrastruttura di ricerca di valenza nazionale, in grado di essere un nodo strategico nell’ambito della diagnostica e della terapia con approcci innovativi. Potranno prendere parte al bando le Infrastrutture di ricerca, pubbliche e/o private con almeno una sede operativa nelgli territorio regionale. I partecipanti dovranno operare in ambiti di ricerca e applicazione tecnologici coerenti con gli ambiti di intervento individuati da parte della Commissione Internazionale. Anche in questo bando sono previste 3 linee di intervento:

  • Una prima linea per creare una infrastruttura regionale per l’imaging diagnostic (ambiti di ricerca: Teranostics; Nanosensori; Biomarker; New emerging medical imaging; Microscopy imaging technology).
  • Una seconda linea per sviluppare un’infrastruttura regionale per la diagnosi e il benessere traslazionale (ambiti di ricerca: Big and complex bio-data analysis; Biobank; Analytics for predicting and preventive medicine).
  • E una terza linea di intervento che mira a sviluppare piattaforme tecnologiche per nuovi approcci diagnostici contro il cancro (ambiti di ricerca: Prognosis and the therapeutic approach; Functional genomic approach; New Diagnostic Approaches)

Progetti Trasferimento Tecnologico e di prima Industrializzazione per le imprese innovative ad alto potenziale per la lotta alle patologie oncologiche. Dalla terra del fuoco alla terra del buono (Dotazione: 20 Milioni)

L’ultimo dei tre bandi punta a sostenere lo sviluppo di tecnologie al fine di riqualificare il territorio, lo stile di vita e le produzioni tipiche campane riducendo il rischio delle malattie oncologiche.  I 20 milioni messi a disposizioni serviranno a supportare le piccole e medie imprese, qualificate sotto il profilo della capacità di ricerca ed innovazione che in collaborazione con uno o più Organismi di ricerca, intendano sviluppare la sperimentazione di risultati di attività di ricerca, già svolte e caratterizzati da un adeguato potenziale innovativo, per la fase di industrializzazione e di commercializzazione.

Dei 20 milioni, 17 milioni saranno impiegati per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi. I rimanenti 3 milioni saranno invece utilizzati per sostenere la valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative. In linea con la RIS3 le proposte debbono portare allo sviluppo di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale all’interno delle seguenti traiettorie tecnologiche prioritarie:

  • Bioremedation,
  • Big data e biobank per il monitoraggio ambientale,
  • Studi clinici sui nutraceuticals & Functional Foods,
  • Valorizzazione dei prodotti tipici,
  • Modelli preventivi e stile di vita.